Un Corso in Miracoli

Un corso in miracoli (abbreviato spesso in UCIM) è un libro che raccoglie tre diversi volumi:

  • Il testo del corso (633 pagine)
  • Un libro di esercizi (474 pagine)
  • Il manuale per gli insegnanti (85 pagine)

Nota: Questo post è un work-in-progress e verrà aggiornato man mano che procedo nello studio di Un corso in Miracoli. Tutte le critiche e le correzioni sono ben accetti, non esitare a lasciarmi un commento!

Chi sono gli autori?

Ricerca Medica: “Effetti dello studio di un corso in miracoli sul benessere mentale”

Nell’utilizzo di tecniche di ristrutturazione cognitiva per trattare il disagio mentale, la terapia cognitivo comportamentale (CBT) e la terapia di accettazione e impegno (ACT) evidenziano la relazione causale tra percezione ed esperienza. CBT e ACT tuttavia presumono che ci sia una separazione: che il verificarsi di un’emozione, di un evento o di un’altra realtà esista separato e indipendente dalla sua osservazione. In quanto tali, CBT e ACT sono ontologicamente dualistici.

Questo studio riporta una possibile alternativa non dualistica a questi programmi di trattamento. La potenziale alternativa esaminata è A Course in Miracles (ACIM): un credo del non-dualismo che contiene un programma di autoapprendimento di 365 lezioni volte a ripristinare la salute mentale attraverso la riformulazione e l’interruzione della percezione dualistica. I risultati riportano un cambiamento positivo significativo per tutti gli intervistati riguardo alla loro esperienza vissuta attitudinale, emotiva e sociale.

https://link.springer.com/article/10.1007/s11469-019-00173-3

Riferimenti numerici

Ogni paragrafo e ogni frase di Un corso in miracoli sono numerati, al fine di consentire, mediante riferimenti numerici, di trovare facilmente le citazioni.

Qui di seguito viene riportato un esempio del sistema di numerazione per ogni libro di riferimento:

Un corso in miracoli è troppo lungo?

Capisco che alcuni lettori potrebbero scoraggiarsi dalla lunghezza e dalla densità di un corso in miracoli. È una lunga lettura. Alcuni sembrano pensare che il modo migliore di approcciarsi agli insegnamenti di UCIM sia iniziare con altri libri. A questo proposito, consiglierei:

  • il breve libro introduttivo, anch’esso pubblicato dalla Foundation for Inner Peace.
  • i libri di Gary Renard, che introducono il Corso in modo molto digeribile
  • YouTube ha molti video della Foundation for a Course in Miracles (FACIM).
  • Il sito web della fondazione è una grande risorsa per i libri e le registrazioni sul Corso. Per coloro che non conoscono ACIM, non riesco a pensare a un’introduzione rapida migliore del sito web Facim.org, in What it Says.

Prefazione

Com’è nato? Storia

Cos’è “un corso in Miracoli”?

Come dice il titolo, è un vero e proprio corso di insegnamento in tre diversi libri (il testo, il libro di esercizi e il manuale per insegnanti). Il programma di studi è spiegato sia a livello teorico che pratico, e si può scegliere di procedere come più ci piace, a partire, per esempio, dagli esercizi.

Il corso pone infatti grande enfasi sull’applicazione pratica e l’esperienza diretta. Molti lettori (o dovrei dire studenti) trovano ostico il linguaggio e sono intimiditi dal gran numero di pagine, perciò iniziano subito dal libro degli esercizi.

Ma quello che fa veramente la differenza sono gli esercizi: non importa se non li comprendi, tu falli, saranno loro a lavorare dentro di te. Ed è così.
Sono 365 ma non c’è un tempo limite, a volte io rimango più giorni su un esercizio, perché ne ho bisogno. A volta faccio una pausa di diversi giorni. Ognuno deve seguire i suoi tempi. E’ un corso straordinario che ti cambia profondamente”.

Non fatevi spaventare dal linguaggio cristiano o dalle citazioni bibliche, non è un libro scritto per farvi entrare in una setta o convertirvi ad una qualche religione. Termini come spirito santo o Dio vengono percepiti in maniera diversa da persone diverse, ma sono solo un mezzo, un modo per parlare con un linguaggio accessibile di temi spirituali universali.

Non c’è nessun esame finale alla fine, e il corso non afferma alcuna finalità. Un corso in miracoli è un percorso di crescita personale, e alla fine il lettore viene lasciato nelle mani del suo Insegnante Interiore.

Di cosa parla?

Nulla di ciò che è reale può essere minacciato.
Nulla di irreale esiste.
In questo si trova la pace

un corso in miracoli, incipit

Così inizia UCIM, con una fondamentale distinzione tra ciò che è reale e ciò che non lo è: tra la conoscenza e la percezione. La conoscenza è la verità, inalterabile ed eterna. La percezione, invece, è basata sull’interpretazione personale, non sui fatti, ed è mutevole e illusoria.

Tramite il corso, impareremo ad uscire dal mondo dei sogni della percezione capovolgendo il nostro sistema di pensiero e disimparando dai nostri errori.

La proiezione fa la percezione.

UCIM, pag.419

Tutto il mondo e la realtà che ci circonda, viene filtrata dalla nostra percezione individuale. Guardiamo dentro, decidiamo il tipo di mondo che vogliamo vedere e poi proiettiamo questo mondo all’esterno, facendolo diventare la realtà, la verità come noi la vediamo.

Se usiamo la percezione per giustificare i nostri errori personali, la nostra rabbia, i nostri scatti d’ira – vedremo un mondo malvagio, di invidia collera e falsità. Dobbiamo imparare il perdono, e non perché siamo buoni o caritatevoli ma semplicemente perché ciò che vediamo non è vero. Attraverso il perdono il modo di pensare il mondo sarà capovolto. Poi sta a noi decidere cosa farne!

Un corso in Miracoli Testo

INTRODUZIONE

QUOTE ALL

Capitolo 1 – IL SIGNIFICATO DEI MIRACOLI

1. Principi dei Miracoli

Dove si sanciscono i principi, le proprietà intrinseche dei miracoli. Come ad esempio, che tutti i miracoli sono difficili (o facili) allo stesso modo. Che non è il miracolo in sé l’importante, ma la fonte dalla quale scaturisce: l’amore.

Inoltre, si dice anche i miracoli sono naturali e dovrebbero essere addirittura involontari. E poi:

I miracoli sono pensieri. I pensieri possono rappresentare il livello di esperienza superiore o spirituale. Uno fa il livello fisico, l’altro crea quello spirituale.

UCIM: Cap.1, Paragrafo I, n.12

Ed ogni giorno dovrebbe essere dedicato ai miracoli, e lo scopo del tempo è metterti in grado di imparare ad usare il tempo in maniera costruttiva. Perché i miracoli rimettono in ordine la percezione e sono parte di una catena interdipendente di perdono che, una volta completata, è l’espiazione.

2. Rivelazione, tempo e miracoli

1. La rivelazione induce una completa ma temporanea sospensione del dubbio e della paura.

2. La rivelazione è intensamente personale e non può essere tradotta significativamente.

6. Il miracolo minimizza il bisogno del tempo. […] sostituisce un apprendimento che avrebbe potuto richiedere migliaia di anni.

3. Espiazione e miracoli

L’Espiazione disfa tutti gli errori, sradicando così l’origine della paura. Dobbiamo accettare l’errore in noi stessi e negli altri, disfarlo e correggerlo.

5. L’errore non può realmente minacciare la verità, che è sempre in grado di resistergli. Solo l’errore è realmente vulnerabile. Sei libero di fondare il tuo regno dove ritieni più opportuno, ma la scelta giusta è inevitabile se ricordi questo:
Lo spirito è eternamente in uno stato
di grazia,
La tua realtà è solo spirito.
Perciò tu sei eternamente in uno
stato di grazia.

4. La fuga dall’oscurità

1. La fuga dall’oscurità implica due tappe: primo, il riconoscere che l’oscurità non può nascondersi. Secondo, il riconoscere che non c’è nulla che vuoi nascondere anche se potessi.

5. Interezza e spirito

2. La decisione fondamentale di chi ha la mente disposta al miracolo è di non aspettare nel tempo più a lungo di quanto sia necessario.

6. L’illusione dei bisogni

5. Distinguendo il falso dal vero, il miracolo procede lungo queste linee:
L’amore perfetto caccia via la paura
Se esiste paura,
allora non c’è perfetto amore
Ma,
Esiste solo l’amore perfetto.
Se c’è paura,
Essa produce uno stato che non esiste.

7. Le distorsioni degli impulsi al miracolo

La fantasia è una forma di visione distorta.

Qualunque tipo di fantasia è una distorsione, poiché implica sempre il convertire la percezione in irrealtà. Le azioni che derivano dalle distorsioni sono letteralmente le reazioni di coloro che non sanno quello che fanno. La fantasia è un tentativo di controllare la realtà in base a falsi bisogni. Distorci la realtà in questo modo e la percepirai in modo distruttivo. Le fantasie sono un mezzo per fare delle false associazioni e per cercare di ottenere piacere da esse. Ma sebbene tu possa percepire false associazioni, non puoi mai renderle reali se non per te stesso.

Capitolo 2 – LA SEPARAZIONE E L’ESPIAZIONE

1. Le origini della separazione

1.7 L’uso inappropriato dell’estensione, ovvero la proiezione, avviene quando tu credi che esista in te del vuoto o qualche mancanza, e che puoi colmarlo con le tue idee invece che con la verità.

3.1 La condizione precedente alla separazione, il giardino dell’Eden, era uno stato della mente in cui non c’era bisogno di nulla.
3.3 Non devi continuare a credere in ciò che non è vero a meno che tu non scelga di fare così. Tutto può letteralmente scomparire in un batter d’occhio poiché è semplicemente un’errata percezione.

5.8 La pace è un attributo in te. Non la puoi trovare all’esterno. La malattia è una qualche forma di ricerca esterna. La salute è pace interiore

2. L’espiazione come difesa

3.4 Ciascuno difende il suo tesoro e lo fa automaticamente. Le vere domande sono:

  • di cosa fai tesoro?
  • quanto ne fai tesoro?

Impara a considerare queste domande e a portarle in tutte le tue azioni.

5.2 L’espiazione è la lezione finale. L’apprendimento è temporaneo e la capacità di imparare non ha più valore quando il cambiamento non è più necessario.

6.4 L’espiazione è lo strumento attraverso il quale puoi liberarti dal passato man mano che vai avanti. Disfa i tuoi errori passati rendendo non necessario ritornare sui tuoi passi.

3. L’altare di Dio

1.4 Le molte fantasie sul corpo in cui la mente si impegna emergono dalla credenza distorta che il corpo possa essere usato come un mezzo per raggiungere l’espiazione. Percepire il corpo come un tempio è solo il primo passo. Il passo successivo è rendersi conto che un tempio non è affatto una struttura.

4. Guarigione come liberazione dalla paura

1.2 Il miracolo è il mezzo, l’espiazione è il principio, e la guarigione è il risultato. Ogni guarigione è essenzialmente liberazione dalla paura.

Disfare l’errore a tutti i livelli.

5. La funzione di colui che opera il miracolo

4. Il guaritore che si affida al fatto di sentirsi pronto mette in pericolo la sua comprensione. Tu sei perfettamente al sicuro fintanto che non ti preoccupi affatto di sentirti pronto, ma mantieni una fiducia costante nel fatto che tu lo sia.

5. L’unica responsabilità di colui che opera il miracolo è accettare l’Espiazione per se stesso. Questo significa riconoscere che la mente è l’unico livello creativo, e che i suoi errori sono guariti dall’Espiazione.

Opinioni

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